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2015
I Panthers, senza uno stadio di riferimento e con mezzi scarsi, riescono tra mille difficoltà ad iscriversi al campionato IFL di Serie A del 2015. Partiti senza giocatori americani e con Papoccia nelle vesti sia di coach che di giocatore, iniziano il campionato senza grosse pretese.
Non avendo una "fissa dimora", i Panthers iniziano il loro campionato nello stadio comunale di Collecchio ed in seguito, in collaborazione col comune di Parma e la nuova società Parma Calcio 1913, si spostano allo stadio Ennio Tardini di Parma.
Proseguendo nella regular season con buoni risultati, la società decide di dare una spinta alla squadra acquistando un giocatore americano per affrontare i play-off: Joe Martinek, possente RB e FB con esperienza nei NY Giants.
Parma arriva all'Italian Bowl anche nella stagione 2015, ma non riesce a conquistare il titolo che va nuovamente ai Seamen Milano.
   

- SETTORE GIOVANILE
I Panthers schierano al via dei campionati tackle sia la formazione Under 19 che la Under 16.
L'Under 19 viene eliminata dalla competizione alla fase a gironi, mentre l'Under 16 riesce nell'impresa della perfect season, laureandosi Campione d'Italia.
Anche la squadra di flag football Under 15 riesce a conquiastare il titole di Campione d'Italia.
   
2014
I Panthers si accingono a giocare il campionato di serie A 2014 con due nuovi giocatori americani: Andrew Brewer, wide receiver proveniente da Northwestern University e Jesse Paulsen, difensore proveniente da uno dei college più prestigiosi per quanto riguarda il football, Oklahoma.
Dopo un regular season senza sconfitte, Parma accede direttamente alla semifinale, dove supera 55-7 i Lions Bergamo e conquista l'accesso all'Italian Super Bowl. Allo stadio Mazza di Ferrara, va così in scena la riedizione della finale dell'anno precedente, con i Panthers contrapposti ai Seamen Milano. Una partita dove i ducali sono irriconoscibili sin dalle prime azioni, venendo sconfitti per 33 a 3 e ponendo così termine alla striscia di quattro scudetti consecutivi.
Durante la stagione i Panthers sono chiamati anche a disputare la Champions League europea, ma sono eliminati nella fase a gironi, perdendo di soli 3 punti lo scontro diretto con i Thonon Black Panthers (campioni d'Europa in carica).
   

- SETTORE GIOVANILE
La società iscrive ai rispettivi campionati tackle le formazioni Under 19 e Under 16: la prima viene fermata dai Seamen Milano ai quarti di finale, mentre la seconda viene sconfitta in semifinale dai Rhinos Milano.
   
2013
I Panthers si accingono ad affrontare il campionato di serie A con tre nuovi giocatori americani: Jared Karstetter (WR/DB), Ryan Christian (RB/DB) e Ben Johnson (LB/TE).
Parma domina il campionato, venendo sconfitta solo una volta, in week 4, dai Dolphins Ancona.
Arrivati quindi ai play-off da capilista, i Panthers hanno la possibilità di giocarsi la semifinale in casa contro i Dolphins: a prevalere stavolta sono i ducali che strappano così il pass per la finale di campionato.
Allo Stadio Mazza di Ferrara, i Panthers si impongono sui Seamen Milano con il punteggio di 51 a 28, conquistando il quarto titolo italiano consecutivo.
   

- SETTORE GIOVANILE
Al termine di una perfect season, la formazione tackle Under 19 si aggiudica il titolo di Campione d'Italia.
Anche la squadra Under 13 di flag football riesce nell'impresa di diventare Campione d'Italia.
   
2012
Nella squadra entrano due nuovi americani: Kevin Grayson (WR) e Tyrell Sales (LB), mentre viene riconfermato il RB Jaycen Taylor Spears.
Durante il campionato i Panthers subiscono solo due sconfitte, contro i Giants Bolzano nella week 2 e contro gli Elephants Catania nella week 6. Terminano la stagione in seconda posizione, dietro gli Elephants Catania.
Il Super Bowl italiano viene disputato a Varese proprio tra queste due squadre ed i Panthers escono vincitori con il punteggio di 61 a 43, confermandosi per la terza volta consecutiva Campioni d'Italia.
Come MVP della partita è stato premiato il WR Kevin Grayson.
   

- SETTORE GIOVANILE
I Panthers partecipano al campionato Under 15 5-men, High School (Under 18) e College (Under 21).
L'Under 18 chiude la regular season con solo una partita persa (contro gli Hogs Reggio Emilia), ma viene eliminata nei quarti di finale dai Grizzlies Roma.
L'Under 21 ha lo stesso percorso in regular season, perdendo solo una partita (contro i Seamen Milano). Nei play-off riesce a raggiungere le semifinali, dove si arrende nuovamente ai Seamen.
Nel campionato Under 15 invece i Panthers si confermano Campioni d'Italia.
   
2011
Tre nuovi americani vestono la maglia neroargento: il RB Jaycen Taylor Spears, il WR Tanyon Bissell e il DB Nathan Lyles. Come QB viene promosso il giovane Tommaso Monardi (già quarterback della nazionale Under 21 e della Senior), rendendo i Panthers l'unica squadra del campionato a schierare un QB italiano. La difesa ducale si arricchisce di una pedina di grande esperienza, il DL Diego Gennaro, capitano della nazionale e proveniente dai Giants Bolzano.

Nel Kick-Off Classic, la gara di apertuna della stagione, i Panthers vengono superati 54-51 dagli Elephants Catania. Dopo questa partenza in sordina, i neroargento centrano tre successi consecutivi (contro Doves, Dolphins e Giants), prima di incappare nella seconda sconfitta stagionale, contro quei Warriors Bologna che chiuderanno la regular season imbattuti. Dopo questa seconda battuta di arresto, i Panthers inanellano una striscia di tre vittorie (Marines, Rhinos e Seamen), terminando la stagione regolare in seconda posizione.
Nei play-off i neroargento hanno modo di vendicare entrambe le sconfitte subite in stagione, superando prima gli Elephants in semifinale e poi i Warriors durante l'Italian Super Bowl. Nella splendida cornice dello stadio XXV Aprile, i Panthers si laureano Campioni d'Italia per il secondo anno consecutivo.
MVP dell'incontro viene eletto il WR Bissell. Il QB Monardi riceve il premio come miglior giocatore italiano, mentre il DE Michele Canali viene nominato miglior giocatore della linea di difesa.
Al termine della sua prima stagione da titolare Monardi chiude con 108/169, 1400 yd lanciate, 26 touchdown e 2 intercetti. Da registrare anche l'impressionante stagione di Michele Canali, che chiude con 17,5 sack.

In campo europeo, alla prima avventura in Euro Bowl, il cammino dei Panthers si arresta nel girone eliminatorio, registrando la vittoria in trasferta contro gli spagnoli L'Hospitalet Pioners e la sconfitta contro gli svizzeri Calanda Broncos.
   

- SETTORE GIOVANILE
Il settore giovanile vede al via del campionato sia la formazione Under 18 che l'Under 21.
Entrambe le squadre disputano una grande stagione, chiudendo la regular season imbattute.
Il cammino dell'Under 18 si arresta però in semifinale, venendo eliminata 20-8 dai Seamen Milano
L'Under 21 invece si qualifica per la finale superando di misura i Lazio Marines. Con l'emersione di alcuni problemi nei tesseramenti, il presidente Tira decide di ritirare la formazione dal campionato, rinunciando di fatto alla disputa dello Young Bowl.
   
2010
Dopo 2 stagioni, Ryan Tully lascia i Panthers, rimpiazzato dal LB/RB Greg Hay; conferme invece per Craddock e McIntyre. Il roster vede inoltre l'innesto di parecchi giovani, di cui vari provenienti dalle giovanili, altri dai Bobcats Parma e dai Drunken Irishmen Massa.

Fin dall'inizio la squadra mette in mostra grandi doti e spirito di squadra, dato da un perfetto amalgama tra rookie e veterani. Con una serie di 7 vittorie consecutive, i Panthers si garantiscono l'accesso alla semifinale. All'ultima giornata, con gli americani tenuti a riposo in vista dei playoff, i Panthers incappano nell'unica sconfitta in campionato, chiudendo con il record di 7-1.
In semifinale gli avversari sono i Giants campioni d'Italia in carica. Dopo un avvio traumatico (sotto 14-0 in pochi minuti), i Panthers si riprendono e si impongono di misura (21-20), strappando il biglietto per il terzo Super Bowl in 5 anni.

Al grande ballo i Panthers ritrovano gli Elephants, l'unica squadra in grado di batterli in regular season. I nero-argento partono fortissimo, andando avanti 35-0 a metà secondo quarto. Ma approfittando di un black-out di Parma, gli etnei rimontano e si portano a -9 (35-26) a metà del terzo periodo. L'attacco guidato da un fenomenale Joe Craddock riprende però a marciare sui ritmi eccellenti mostrati tutta la stagione e contemporaneamente la difesa torna ad essere un muro invalicabile: i Panthers allungano 56-26, veleggiando verso il loro primo titolo.
MVP della partita è eletto Greg Hay, mentre Michele Canali è nominato Defensive MVP. Il kicker Andrea Vergazzoli vince il titolo di Miglior Kicker della stagione.

Buone notizie per i Panthers giungono anche dal Blue Team: in nazionale vengono convocati Tommaso Antonetti (RT), Enrico Bergonzani (TE), Michele Canali (DE), Matteo Ferrari (C), Nicola Francani (CB), Michele Fumarola (CB), Nicola Gasparri (WR), Tommaso Monardi (QB), Francesco Vasini (DB) e Andrea Vergazzoli (K).
   

- COLLEGE LEAGUE
Il college team dei Panthers affronta la stagione in veste di campione d'Italia 2009. Il campionato vedi i nero-argento ancora protagonisti e in grado di chiudere la regular season imbattuti. Il cammino vittorioso continua nei quarti di finale e in semifinale, dove vengono sconfitti rispettivamente i Grizzlies e gli Hogs. Al College Bowl di Bresso sono però i Seamen Milano a spuntarla, superando i Panthers 34-22 in una partita decisa solo negli ultimi 2 minuti.
   

- HIGH SCHOOL LEAGUE
Una buona stagione per le giovanissime pantere, che chiudono con un record di 5-1 e si qualificano per le wild card. I Panthers non riesco però a superare il primo turno della post-season, arrendendosi per 14-0 ai Warriors Bologna.
   

- FLAG FOOTBALL
A coronamento di una grande stagione, la rappresentativa Under 15 corona il proprio percorso sportivo laureandosi campione d'Italia.
   
2009
Il trio americano per questa stagione vede la conferma di Ryan Tully, il ritorno di McIntyre e l'arrivo del QB Joe Craddock da Middle Tennessee.
La squadra inoltre vede esordire come titolari i giovanissimi Michele Canali (DE), Alessandro Canali (DB, la cui stagione si chiude purtroppo per infortunio alla prima giornata), Nicola Francani (CB) e Matteo Grigolo (WR).

L'inizio di campionato vede i Panthers imporsi sui cugini Hogs e sui Lions (con i nero-argento autori di una rimonta strepitosa, recuperando da 7-26 a 30-26).
Dopo la sconfitta con i Marines e le vittorie con Doves e Dolphins, i Panthers si recano il sabato di Pasqua a Bolzano, contro i capolista Giants.
Il finale dell'incontro è increbile: sul punteggio di 28-28, a meno di 2 minuti dalla fine, Parma trova il TD del sorpasso. Ma Bolzano non si arrende e a 14 secondi dalla fine riesce a segnare il TD del 34-35. I Giants non si accontenano di pareggiare e optano per la conversione da 2 punti, che verrà ripetuta per ben due volte a causa di falli. Alla fine la conversione ha successo, con i Giants che a 14 secondi dalla fine si trovano avanti 36-35. Parma compie però il miracolo e con un field goal di Gavesi allo scadere riesce ad imporsi e conquista così la vetta della classifica.
I molti infortuni subiti condizionano però le successive gare, che vedono i Panthers sconfitti contro Rhinos ed Elephants. La vittoria all'ultima giornata contro i Warriors garantisce comunque l'accesso ai play-off, contro i Marines.
Nella semifinale di Ostia le due squadre lottano punto su punto, ma un paio di trasformazioni fallite vede i Panthers arrendersi 40-42.

In campo europeo i Panthers non riescono a superare la fase a gironi, chiudendo con una vittoria e una sconfitta.

La stagione vede inoltre l'appendice del campionato europeo di fascia B, in cui l'Italia conquista il quarto posto. Tra i 40 convocati spiccano i nomi di tre nero-argento: Tommaso Antonetti (OT, capitano della nazionale) e i giovanissimi Michele Canali (DE) e Tommaso Monardi (QB, autore di una prestazione esaltante nella finale per il terzo-quarto posto).
   

- ARENA LEAGUE
Il campionato Arena vede i Panthers incontenibili in stagione regolare, chiudendo 6-0. Anche le wild-card vedono i nero-argento imporsi con un perentorio 33-6 sui Saints Padova. I quarti di finale, contro i Giants Bolzano, sono però conditi da una serie di errori increbili nel finale, che costano a Parma la sconfitta.
   

- COLLEGE LEAGUE
Perfect season per i Panthers, che chiudono il girone di qualificazione imbattuti, aiutati da una difesa pressochè perfetta (solo un touchdown concesso in 6 partite).
Nei play-off i nero-argento si sbarazzano prima dei Barbari Roma Nord e quindi dei Lazio Marines, approdando così alla finale di Bolzano.
In un College Bowl caratterizzato dal gelo, i Panthers superano gli Hogs 18-12, laureandosi campioni d'Italia.
   

- 5 vs 5 LEAGUE
L'Under 18 si aggiudica il titolo di campione d'Italia al termine di una stagione perfetta, in cui non subisce alcuna sconfitta. Grandi soddisfazioni anche per il team Under 15, che chiude la stagione come vice-campione d'Italia.
   

- FLAG FOOTBALL
La rappresentativa Under 15 domina l'intera stagione, imponendosi in ogni partita disputata. L'unica sconfitta arriva purtroppo proprio nella finalissima, persa 14-12 contro l'Olimpia Grosseto.
   
2008
Dopo due annate straordinarie, i Panthers sono costretti a sostituire la coppia stellare Souza-McIntyre. Per farlo, i Panthers pescano da Harvard: arrivano il QB Danny Brown (poi sostituito per infortunio da Thomas Zetts), il WR Corey Mazza e il RB/LB Ryan Tully.

L'esordio stagionale, contro i Lions campioni d'Italia, avviene alla presenza di John Grisham e regala ai Panthers un week-end di notorietà nazionale, con collegamenti da parte di varie TV.
Dopo le prime 3 gare i Panthers si ritrovano con un record di 1-2, ma con 7 vittorie consecutive riescono a chiudere il campionato in terza posizione, centrando i play-off. La semifinale vede i nero-argento nuovamente sfidare i Lions ed ancora una volta l'epilogo è amaro, con i Panthers che a pochi minuti dalla fine vedono svanire l'occasione di riaprire l'incontro.

Il 2008 tiene a battesimo anche l'esordio in campo europeo dei ducali, che sfoderando una serie di prestazioni maiuscole riescono a staccare un biglietto per la finale dell'EFAF Cup. Nella stupenda cornice di Berlino, i Panthers si arrendono però agli Adler padroni di casa, orgogliosi comunque per lo storico traguardo raggiunto.

Da segnalare infine l'addio per demolizione allo storico campo Lanfranchi di Viale Piacenza, con i Panthers che migrano così nel nuovo Stadio XXV Aprile di Moletolo.
   
 
- HIGH SCHOOL

Il campionato High School, riservato agli Under 18, vede i Panthers dominare la stagione e conquistare il titolo nazionale, sconfiggendo in finale i Giants Bolzano.
   
2007
I vice campioni di Italia sono chiamati a ripetersi e all''inizio della stagione devono fare i conti con alcuni importanti ritiri.
I fratelli Costi, infatti, appendono casco e spalliere seguiti da Zambelloni e Shittu, mentre Andrew Papoccia è incaricato come nuovo Head Coach.
La squadra si rinforza con l'arrivo di Maschi, Polenghi, Ummarino e Menozzi in attacco e Papasodero in difesa.
La regola del campionato impone solo due americani in campo ed a sorpresa tornano i fortissimi Souza e McIntyre.
La partenza è con il botto.
A Napoli si vince in mercy rule e la settimana seguente si rimane a punteggio pieno contro i Dolphins.
Si perde all''ulimo minuto contro i Giants e la partita contro i Warriors diventa uno spareggio per i playoff.
La partita è vinta al secondo supplementare e si parte per Roma per il primo posto in classifica.
I marines sono uno scoglio durissimo e la sconfitta meritata segna anche la scolta della stagione.
McIntyre infortunato costringe Papoccia in campo e contro i Rhinos, l'asso italoamericano segna correndo, ricevendo e ritornando.
Rientra pure il ricevitore USA e si va a Bergamo.
La vittoria schiacciante è storica e significa il terzo posto in campionato.
I playoff sarebbero contro la vincente di A2, ma gli Hogs pieni di infortuni e defezioni rinunciano alla partita ed i Panthers sono automaticamente in semifinale contro i Marines.
Questa volta Souza e compagni non ripetono l'errore.
La vittoria che ci riporta al Superbowl è firmata Gavesi, il giovane rookie che oltre ad essere un bravissimo ricevitore è un infallibile kicker ed il field goal di differenza è tutto merito suo.
Così la finale di Scandiano si ripete esattamente un anno dopo.
I Lions infatti riescono a battere sia i Warriors che i Giants che meritatamente avevano chiuso primi in campionato.
La finale è la più bella partita di tutti i tempi risolta solo al secondo supplementare con il punteggio di 55 a 49 per i pluricampioni di Bergamo.
I Panthers che hanno condotto in vantaggio quasi tutta la partita non hanno nulla da rimproverarsi e lo scrittore John Grisham in tribuna ufficializza la pubbicazione del libro "Playing for Pizza" sulla squadra ducale.
Aristide De Pascalis e Marco Tunnera sono i due MVP della stagione e il punto di forza per il futuro.
L'anno 2007 segna, insomma, la conferma e l'importanza dei Panthers nell football italiano e forse tra un po' anche nel panorama europeo...
   
 
- JUNIOR LEAGUE
Anno importante per il debutto della formazione Junior che partecipa al campionato U21 denominato Young League dopo anni di assenza.
Coach Borchini coadiuvato da Agnetti, Tunnera, Scatola M. ed altri “vecchi”, preparano un manipolo di giovani ragazzi al campionato.
Sebbene siano solo una quindicina e perdano la prima partita contro i fortissimi Hogs, le giovani pantere vincono tutte le altre partite del girone e arrivano all’ultima giornata per incontrare i Bobcats.
Il derby è infuocato e sebbene Bulgac, RB titolare sia fuori per infortunio, i mitici Mutti, Francani e Grigolo, trascinano la squadra alla vittoria.
Un successo che ci ricorderemo per molto tempo…
   
 
- YOUNG LEAGUE
Non ci sono limiti e parole per descrivere il 2007 dei ragazzi di Coach Zardin.
Dopo aver vinto tutto il possibile senza casco e spalliere, si vestono e con la U17 prima Monardi e soci vincono la Coppa Italia in Luglio e poi partecipano al campionato nazionale denominato Youth League.
Partenza un po’ troppo in sordina contro gli Hogs, che però vengono subito ridimensionati la domenica seguente, poi è un crescendo di successi fina alla finale contro Grosseto.
Infortunato il forte Bergonzani, tocca a Malpeli (MVP) e Marastoni portare al successo la squadra che si laurea così Campione d’Italia Under 17.
Bravi ragazzi…
   
2006
Nuove regole per quanto riguarda la gestione del personale americano, la regola prevede massimo cinque giocatori americani nel daily roster ed non più di tre in campo contemporaneamente.
Alla luce di questo fatto ed analizzando gli atleti disponibili nelle intenzioni del Consiglio direttivo, insediatosi a gennaio, il campionato 2006 doveva essere un campionato in cui si puntava alla "sopravvivenza".
Incaricato Andrew Papoccia di selezionare ed intervistare il personale proveniente dagli States la società ha iniziato a lavorare per predisporre quanto necessario per consentire agli atleti di allenarsi e giocare nelle migliori condizioni possibili.
Per ciò che concerne la situazione relativa al Coaching Staff, fermi restando Borchini e Tedeschi come offensive e defensive coordinator, ancora una volta la scelta del Coach si è rivelato un problema non solo a Parma ma diffuso in tutta Italia.
Parma esonera Coach Blackwelder, così come la stessa sorte accade ai Coach di Marines, Lions e Warriors quasi a testimoniare che ci sia qualcosa che non funzioni nella attuale formula NFLI, dove un numero elevato di giocatori di provata esperienza possono mettere in crisi un sistema gestito da Coach non abituati a gestire da soli, senza assistenti, un football giocato da non professionisti.
Giungono finalmente in Italia il Quarterback Mike Souza, il safety Tyler Larick e Andrew Papoccia provenienti da Illinois State University, ed il Tight End Luke Seely da Southwestern College raggiunti poco dopo dal Receiver/Cornerback Craig McIntyre da Eastern Washington College. Per far fronte alla indisponibilità di Papoccia che in un paio di occasioni dovrà rientrare negli States per impegni familiari, viene ingaggiato il potente Running Back Eddie Pricolo proveniente dall Sacred Heart University a completare così il pacchetto di americani che da quel momento verrà indicato come i "Fab Six".
A giugno, per cercare di raggiungere i playoff, ritorna Coach Piner che darà un contributo fondamentale per consolidare i risultati raggiunti dal team.
Battendo in casa i Giants, in un "Lanfranchi" vestito a festa e con il supporto di oltre 50 Pantere del recente passato, si aprono per la prima volta nella storia della franchigia le porte del Superbowl.
A Scandiano, provincia di Reggio, in una bellissima cornice di pubblico i Panthers vengono sconfitti per 24 a 12 dai Lions che si aggiudicano il loro 10mo titolo nazionale.
   
 
- YOUNG LEAGUE
Grande successo per la seconda edizione dell’EasterBowl che per la prima volta diventa una giornata in cui si svolgono contemporaneamente tornei di Flag Under 15, Tornei di Flag AFP ed amichevoli di Tackle Football giovanile.
Oltre 40 partite giocate in un giorno e squadre provenienti da tutt’Italia, si registra, per la prima volta la partecipazione di una rappresentativa Austriaca
   
 
- FLAG FOOTBALL
La stagione del Flag Football quest’anno impegna i ragazzi di Scienze Motorie in un’attività che prevede l’intervento in oltre 12 scuole tra primo e secondo grado.
L’esperimento molto impegnativo consente di verificare che l’eccessiva dispersione di forze nel territorio non consente di massimizzare i risultati.
Al termine della fase locale la scuola media "Toscanini" guadagna l’accesso alla fase nazionale che sarà vinta dalla scuola Media "S. Lucia" di Verona.
   
2005
Finalmente a casa!!!
Il 2005 segna la vera rinascita dei Panthers. Dopo 15 anni di nuovo nella massima serie (Golden League, Serie A o qualsivoglia chiamarla), e soprattutto tornano dopo 12 anni nello storico Stadio "Cervi" ora Lanfranchi, la tana delle pantere da sempre.
Il campionato parte ottimamente con la vittoria sui Giaguari. Il LB Onyeka Ossai ed il fenomenale RB/SS Andrew Papoccia (Riconfermato per la stagione 2006, ndr.), sono gli stranieri schierati al nastro di partenza.
La stagione è però segnata dagli infortuni degli americani che costruingono i Panthers a schierare per più di un''occasione un squadra all-italians.
Malgrado questo le partite sono tutte giocate sino alla fine con il risultato in bilico e la squadra non accede ai playoff a causa di un TD segnato a dir poco rocambolescamente all''ultimo minuto dell''ultima partita della regular season.
Con un record 2-6 (Vittoria sugli Hogs) la stagione si chiude con la convinzione di aver fatto comunque un ottimo campionato.
Da segnalare le ottime prestazioni di Lanzoni, Scurria e Rasheed Shittu (Convocato tra l''altro ad al camp NFLE di Colonia) per la difesa e Menozzi, Gennari, Antonetti e G.Ferrari in attacco.
   
 
- KIDS LEAGUE
Un campionato breve ma che ha regalato il titolo di Campioni d''Italia della prima edizione del campionato Italiano U15. (Kids League).
Primo anno con casco e spalliere, i dubbi erano molti nonostante la grande esperienza maturata quest''anno con la Flag. Le panterine, come vengono amichevolmente chiamati i nostri ragazzi alle prime esperienza con il Tackle Football, hanno subito dominato vincendo tutti gli incontri e laureandosi campioni.
Questi i nomi dele panterine Campioni d''Italia: Bauhadi Simone, Bergonzani Enrico, Cavagni Fabio, Marastoni Francesco, Monardi Tommaso, Montagna Kevin, Panziroli Matteo, Pasini Erik e Peri Francesco. Allenatore: Zardin Gianpaolo.
   
 
- YOUNG LEAGUE
Anche il campionato Young (U17, tackle football) è alla prima edizione come sono alla prima esperienza i giocatori che, vestendo casco e spalliere, e confrontandosi su un campo regolare, si trovano di fronte avversari di provata esperienza che non lasciano nessuna possibilità alle giovani pantere.
Il campionato si ferma subito al primo turno, ma da queste prime partite sono emerse delle figure che saranno degni prospetti per il futuro dei Panthers.
   
 
- FLAG FOOTBALL
Un inizio d''anno che non necessita spiegazioni particolari. Vincitori della Coppa Italia disputatasi sui campi di casa, vincitori del Campionato Italiano School che permetterà alla rappresentativa del Liceo "Ulivi" di vestire la maglia della nazionale agli europei di Dusseldorf.
Altro importantissimo risultato in campo nazionale ottenuto grazie alla perfect season consegita del campionato under 15 di flag football. Il tanto agognato risultato, sfiorato l''anno scorso in finale contro i Wolfz Merano, non è sfuggito alle agguerritissime pantere quest''anno in finale contro i Rhinos Milano.
Un anno che è già di per se indimenticabile e che probabilmente diventerà un punto di riferimento da battere per le generazioni future di giocatori di Flag Footbal, pur restando in attesa del grande evento degli Europei di Flag Football dove i ragazzi di Coach Zardin che, prendendo in mano l''ottima squadra preparata da Coach Campagna nel 2004 ha creato una formazione imbattibile, in tutti i sensi.
La rappresentativa Italiana dei ragazzi del liceo Ulivi si presenta agli Europei galvanizzata dai precedenti risultati e con una discreta facilità arriva in finale dove si trova ad affrontare quella Germania che nei gironi eliminatori aveva già battuto. La sconfitta però ha spronato i tedeschi a tirare fuori il miglior flag football che sanno giocare e questo fa la differenza portando il risultato finale a loro favore.
Vicecampioni europei e il diritto di partecipare ai mondiali di Pechino, un risultato niente male per una squadra al secondo anno di esperienza in Europa, risultato talmente positivo da impressionare anche gli osservatori NFL presenti a Dusseldorf.
Ai mondiali però è tutta un''altra storia, il gioco dei team d''oltreoceano è veramente veloce e completamente diverso dal giovane gioco europeo, e questo mette in crisi le nostre panterine. Dopo una prima giornata con due sconfitte, subite da Thailandia, vincitrice del torneo, e dal Messico, terzo classificato, gli azzurrini si riscattano superando Giappone e Spagna e guadagnandosi i quarti di finale. Il Canada, vicecampione uscente, è un team veramente forte e nonostante i nostri riescano a reggere il gioco per più di un tempo, alla lunga la superiorità dei nordamericani si fa sentire e fa la differenza sul risultato. Risultato finale del torneo, sesti, miglior risultato di sempre per una squadra Europea ai mondiali di Flag.
Ricapitolando:
- Vincitori della Coppa Italia
- Vincitori del campionato italiano U15 (Imbattuti)
- Vincitori del campionato italiano U15 school
- Vicecampioni Europei (Come Liceo Scientifico Ulivi)
- Sesti ai mondiali (Miglior risultato di sempre per un team europeo)
- Secondi classificati al Torneo Internazionale Memorial Hrovatin
- Rappresentanti dell''Italia agli europei alle Canarie (Come società)
   
2004
Dopo un anno di "apprendistato" le Pantere tornano a graffiare e vincono il titolo della Silver League, il 3 luglio nella splendida cornice dello stadio Ridolfi di Firenze contro gli Elephants di Catania.
La stagione era partita in maniera incerta a causa del ritardo di preparazione, ma grazie anche all''arrivo di coach Bill Piner coadiuvato dalla presenza di coach Joe Knoll, la squadra ha poi conseguito una striscia vincente di sei partite conclusasi nella conquista della finale.
Da segnalare le ottime prestazioni di Renato Costi come miglior QB del campionato, suo fratello Dario miglior ricevitore e KOR, Mattia Marino leader sulle corse e in difesa Luca Scurria, Nicola Palmia, Gianluca Ferrari, Shittu Rasheed ed il capitano Alberto Lanzoni anche loro tra i primi nelle classifiche individuali.
Eroe della finale un tal Luca Marchesi...
   
 
- JUNIOR LEAGUE
La regola della Junior League 2004 prevedeva nove giocatori schierati in campo ed un roster minimo di tredici atleti.
A due mesi dall’inizio del campionato la nostra giovanile contava cinque giocatori certi:
Matteo Ferrari
Marco Santachiara
Andrea Tunnera
Filippo Stocchi
Stefano Orru

Sembrava un’impresa impossibile...
Senza mai smettere di crederci è nata la giovanile dei Panthers che ha compiuto la sua prima impresa e onorato l’impegno preso dalla società partecipando al campionato di Junior League 2004.
Per il Coaching Staff: Agnetti, Borchini, Zatti è stata grande la soddisfazione nel veder crescere ad ogni allenamento l’entusiasmo e la passione dei loro giocatori.
Pur non avendo mai vinto questi ragazzi hanno dato un serio contributo per far crescere il movimento, e dimostrando ancora una volta l’orgoglio delle Pantere.
"Panthers’ Pride"
   
 
- FLAG FOOTBALL
Per la prima volta nella storia dei Panthers viene costituita una squadra Under 15 che parteciperà ai tornei di Flag Football nazionali.
Primo esordio dell''anno, e prima grande soddisfazione per la società, la Coppa Italia che si è svolta a Sarzana presso lo Stadio Comunale Milo Luperi, dove i giovanissimi giocatori hanno mostrato gli artigli e si sono classificati terzi al torneo arrendendosi solamente di fronte alla notevole superiorità delle squadre di Merano e Rivoli.
Il secondo torneo giocato dalle giovani pantere "Torneo Città di Merano" vede la compagine parmigiana vincere contro i Wolfz di Merano, e successivamente al torneo "Easter Bowl" giocato a Parma conferma ulteriormente di essere la squadtra da battere vincendo sempre in finale contro i Wolfz di Merano.
Buon risultato in campo nazionale dove conquistano il secondo posto a Venezia.
Risultato eccellente anche per l''ambito scolastico che vede la Scuola Media Newton affermarsi campione d''Italia di Flag Football U15 nel campionato riservato alle scuole.
Titolo che hapermesso ai ragazzi allenati da Andrea Campagna e Carlotta Frazzi di rappresentare l''Italia prima allo spareggio con la Rep. Ceca e poi ai campionati Europei dove le giovanissime pantere si sono classificate quarte, ad un soffio dall''accesso ai mondiali di flag che si sono tenuti in Canada.
Eccellente conclusione di stagione a Trieste dove i nostri giovanissimi disputano e vincono il Trofeo Memorial Hrovatin, convincendo sempre più per le loro doti e vincendo anche contro compagini più grandi di loro (Under 18).
   
2003
Grazie al ritorno di vecchi nomi che hanno fatto la storia di questa squadra, tra i tanti Paolo Borchini, Alberto Lanzoni, Renato Costi, Dario Costi, David Montaresi, Ugo Bonvicini, Roberto Marchesi, Roberto Gennari, Renato Tedeschi e tanti altri con cui mi scuso, se ho dimenticato, la franchigia parmigiana partecipa al campionato di Silver League concludendo la stagione ai quarti di finale, eliminati dalla squadra che si è poi confermata la più forte vincendo il Silverbowl.
   
 
- JUNIOR LEAGUE
Al via il campionato Under20 la squadra si avvale di giovani alla seconda esperienza nel campionato giovanile e altri che hanno partecipato al campionato Silver portando un notevole bagaglio di esperienze in questo campionato che rimane sempre molto competitivo.
I risultati conseguiti in questo anno non sono sicuramente in linea con le aspettative, soprattutto alla luce di quanto dimostrato l''anno precedente giungendo fino alle semifinali Silver.
L''esperienza provata farà da tesoro per migliorare nella preparazione dei campionati a venire e per riportare la compagine giovanile ai fasti del passato.
   
 
- NAZIONALI
Convocati nel Blue Team per le qualificazioni agli europei che si sono svolti in Danimarca nel mese di Luglio
RB Marino Mattia
LB Lanzoni Alberto

I risultati delle qualificazioni:
Repubblica Ceca - Italia 14-28
Italia - Olanda 63-21
Italia - Russia 35-43
   
2002
- JUNIOR LEAGUE
La squadra dei Panthers viene rifondata con il nome Panthers 2002, si riesce a formare una forte compagine che partecipa al campionato 2002 della Junior League raggiungendo un risultato forse inaspettato, le semifinali Silver dove la squadra si arrende ai forti Kings di Gallarate.
   
1995
Questi sono gli anni bui del football americano a Parma. Per diversi motivi la squadra dei Panthers non è più in grado di presentare una franchigia per partecipare ai vari campionati della FIAF pertanto alcuni tra giocatori e allenatori, in seguito allo scioglimento della società, decidono di intraprendere nuove strade presso i vicini di casa di Piacenza prima e di Reggio Emilia successivamente.
   
1994
E'' l’anno della Serie B e dei pochi ma gloriosi giocatori che non hanno attaccato il casco al chiodo, il campionato è a sette e si perde ai quarti di finale con i Lumberjacks. Alla fine della stagione senior, la società decide, viste le defezioni ed i ritiri per sopraggiunti limiti di età, di chiudere la mitica franchigia dei Panthers.
   
1993
Il 1993 è un po’ il canto del cigno della squadra. Rientrano tutti i vecchi giocatori e Montaresi ritorna nel suo originale ruolo di quarterback. Con Luca Marchesi runner e Giannuzzi Head Coach i Panthers vincono il proprio girone per poi venire sconfitti alla prima di palyoff dai forti Jets di Bolzano.
   
 
- BOBCATS
La squadra, visto i ranghi ridotti si iscrive al campionato a sette giocatori e senza infamia e senza lode finisce il campionato con record negativo.
   
1992
Di nuovo con le pantere sui caschi la squadra inizia il campionato con due sconfitte consecutive che non lasciano presagire nulla di buono. Ed invece è proprio da queste partite che le pantere risorgono e finiscono il campionato vincendo tutte le altre partite e passando ai playoff.
Incredibile la vittoria nei quarti contro i Seagulls di Salerno con un passaggio (che ancora oggi viene chiamato “Happy Christmas Pass”) nell’ultima azione giocata a tempo scaduto.
Stagione straordinaria per ciò che riguarda il gioco aereo, le statistiche parlano chiaro 4 ricevitori tra i primi 8 e soprattutto il miglior QB della stagione e per “l’invenzione” di Paolo Borchini da Guardia ad half back.
In semifinale i Saints con tanto di giocatore americano si dimostrano più forti e il sogno del Silverbowl svanisce.
Nella partita per la terza posizione valida alla promozione in serie A, le pantere demotivate vengono sconfitti negli ultimi minuti dai NewGiants di Bolzano.
Questo è l’anno in cui i fratelli Costi cominciano seriamente a far parlare di loro.
   
 
- BOBCATS
“Orfani” di Renato Costi i Bobcats giocano un buon campionato sorretti dalle giocate di Andrea Campagna e Dario Costi in attacco, Stefano Benassi in linea e da Luca Bertoli in difesa. I playoff sono però una chimera.
   
1991
Il capitolo della Serie A finisce alle porte del campionato. Molti dei forti giocatori dell’anno prima lasciano la squadra per altri lidi (Phoenix e Tower Bologna).
La franchigia viene ricomposta grazie all’amore verso lo sport di Angela Avanzini, Roberto Bisaschi e Fabrizio Ruggeri che preferiscono ripartire da zero con una squadra senza logo chiamata semplicemente AFT Parma.
Ci si iscrive alla serie B senza troppe pretese ed invece i nostri “eroi” rimasti inanellano una serie di vittorie impensabili. E’ perfect-season e non c''è storia per gli avversari degli "Spietati", così si fa chiamare ufficiosamente la franchigia parmigiana. La stagione si conclude con l''ennesima vittoria, la settima consecutiva, ai danni dei Black Knights di Rho che consacra la perfect season degli "Spietati" e ne proclama la promozione in serie A2.
   
 
- BOBCATS
Lo stesso coaching staff dell’anno precedente, ma con alcune defezioni importanti, portano i Bobcats dei fratelli Costi e con il forte Andrea Campagna alle soglie dei playoff persi all’ultima giornata a Milano contro i Pythons in una partita combattutissima.
   
1990
In Italia i Rhinos allestiscono una squadra di “pro” con il mastodontico Unga Fina. Dal canto loro i Panthers alla partenza si presentano con un roster di tutto rispetto.
QB è Bill Ransdell (Ultimo taglio Philadelphia Eagle) ed in difesa gioca Chris White.
Con due coach da NFL e l’arrivo da Milano dei nazionali Talone, Monetti ed il forte Rancati e l’acquisto del Condor Bonazinga, la squadra sembra la miglior pretendente a sfidare i Rhinos, invece qualcosa succede negli spogliatoi ed i troppi campioni mal si adattano alla convivenza.
Con un record negativo i playoff vengono mancati all’ultima giornata contro i Giaguari.
   
 
- BOBCATS
Con Bonvicini, Borchini e Picelli come coaches e la squadra ridotta ai minimi di roster, ma con un Renato Costi super ed altrettanto bravi Gastaldi, Bigi e Dario Costi vengono acciuffati i playoff. A Roma contro i Cavalieri la sconfitta è bruciante ma inevitabile.
   
1989
La guida della squadra è nelle mani degli americani Tom Bernardo nel ruolo di allenatore-giocatore, Rick George line man-coach e Brent Felitto schierato nella posizione di free safety. E’ il primo anno in cui le squadre possono schierare un giocatore americano nella posizione di QB, ma in questo ruolo la compagine parmigiana si appoggerà alla terna David Montaresi l’esperto, Giovanni Rossi e Renato Costi.
Si vede il ritorno a Parma di giocatori del calibro di Luca Marchesi, Norberto DeAngelis, Alberto Ferrari e, proveniente della vicina Reggio Emilia, di Lorenzo Bonafini.
La stagione è incolore e deludente e si concluderà con otto sconfitte e quattro vittorie attraverso il cambio dell’allenatore Bernardo con Zardin.
   
 
- BOBCATS
La squadra completamente rivoluzionata per motivi anagrafici è allenata da Coach Zardin e ben si comporta nel girone. I playoff vengono mancati per un soffio, ma nuovi talenti sono pronti per l’anno venturo.
   
1988
La squadra inizia il campionato con una spirito ritrovato confermando gli americani Tom Bernardo e Rick George. Proveniente da Philadelphia giunge a Parma Larry Baretta potente QB che obbligato dalle regole di gioco deve schierarsi come Halfback.
La stagione vede il suo momento di svolta con l’esonero del capo allenatore Roger Greiger, al suo posto Giannuzzi prende le redini dell’attacco sostituendo Baretta con il giovane Ritchie Borghese proveniente da Marietta College. La difesa viene completamente rivoluzionata e Picelli introduce una spavalda 46 defense.
Il campionato regolare si conclude con un record di 4-8 e con una serie di 4 vittorie consecutive nei Playout che garantiscono la permanenza nella massima divisione.
   
 
- BOBCATS
Allenati da Picelli Borchini e Montaresi la squadra del ’98 fa ricordare il vigore dei Bobcats vincitori dello Youngbowl. La giovane promessa Renato Costi, è sorretto dai monumentali Tedeschi, Gennari, Bonvicini, Sclafani, Martello e Bisaschi appena tornati dal college Ohio Wesleyan e vincono tutte le partite tranne la prima contro i Rhinos all’ultimo secondo, “grazie” ad una serie di chiamate arbitrali quantomeno discutibili. Gli infortuni dei tre più preziosi giocatori d’attacco fa arrivare i Bobcats in semifinale senza troppe frecce al proprio arco ed infatti il campionato si ferma a Padova contro quei Saints che andranno a vincere il torneo.
   
 
- NAZIONALI
Convocati al centro CONI di Tirrenia per le selezioni del Blue Team
QB Montaresi David (4° miglior perfomer dell’anno)
SS Berselli Giacomo
DE Bisaschi Federico
   
 
- U.S.A.
9 giocatori vengono mandati negli states per partecipare ad un camp della durata di 40 giorni per vivere il football delle scuole americane.
   
1987
Vic Dasaro, Bob Corona ed altri cinque giocatori di rilevante importanza, lasciano la compagine parmigiana per provare l’avventura nei Seamen di Milano. I Panthers, menomati soprattutto nel morale, trovano però le energie e forze per continuare a crederci.
Per motivi inerenti il servizio civile anche il talentuoso QB titolare Giovanni Rossi lascia la città di Parma per affrontare il campionato con i Warriors di Bologna.
Dalla stessa città giunge a Parma il nuovo Head Coach: Roger Greiger.
La scelta del nuovo allenatore è semplice: cercare l’aiuto dei veterani per creare una nuova squadra ripartendo dai fondamentali.
A gennaio, provenienti da Cornell University, giungono a Parma il Linebacker Thomas P. Bernardo ed il lineman Rick George.
Come era logico aspettarsi la squadra, giovane ed inesperta, affronta le prime partite subendo sconfitte piuttosto importanti. Dopo la prima partita persa per 60 a 0 contro i fortissimi Warriors (I bolognesi arriveranno al 3° posto sconfitti solo dai vincitori del Superbowl, i Frogs) La Gazzetta di Parma titola: "Cronaca di una sconfitta annunciata".
Solo la forza ed il cuore di un gruppo che andava consolidandosi consentì di affrontare ogni partita compensando il divario fisico e tecnico che risultava evidente contro le squadre più forti.
La chiave di volta del campionato fu l’arrivo, sempre da Cornell University, del Running Back John Tagliaferri che aveva appena concluso la sua esperienza nella NFL con i Miami Dolphins.
La stagione si conclude alle soglie dei Playoff dopo la sconfitta 21-20 ad un minuto dalla fine contro gli Skorpions Varese e la clamorosa penalizzazione di un punto in classifica.
   
 
- BOBCATS
I Bobcats allenati da Giannuzzi e Picelli cominciano male perdendo a Bergamo, ma via via inanellano una serie di vittorie che li portano ai playoff in qualità di secondi del girone. Montaresi QB, Bonvicini, Pescini e Simonelli in attacco; Sclafani, Tedeschi e Bisaschi in difesa nulla possono contro i fortissimi Doves e perdono la prima di playoff (Record numero di passaggi tentati in una partita di giovanile).
   
1986
Dopo la semifinale persa contro i Doves, i Panthers si presentano ai nastri di partenza con una squadra chiamata ad essere una importante realtà del campionato.
La stagione si apre all’insegna del fortissimo RB Frank Bianchini e del potente LB/FB Mike Perrone che portano i Panthers in testa alla classifica del loro girone. Bianchini, per motivi famigliari è costretto a rientrare negli States e arriva a sostituirlo il Rb Greg Harmon, fratello maggiore di tre campioni della NFL degli anni 80/90. E’ anche l’anno in cui Luca Marchesi vince la Coppa Chiesi per il miglior All-Purpose player. Con dieci vittorie, una sconfitta ed un pareggio, la squadra di Dasaro vince il girone e negli ottavi incontra i Vikings di Del Freo. Rossi e Mainardi in cabina di regia portano la squadra ai quarti contro i fortissimi Warriors di Bologna. Questo ultimi “armati” dello stellare Williams vincono a Parma per poi andare a vincere i Superbowl contro gli Angels Pesaro.
   
 
- BOBCATS
Allenati da Marchesi e Picelli i bobcats giocano solo tre partite di un girone di quattro squadre. La vecchia guardia del campionato vinto nel 84 non c’è più ed i nostri giovani atleti perdono con onore contro i Doves, vincono contro i Gladiatori e lasciano il campionato sconfitti dai Grizzlies Roma.
Alla fine della stagione verranno premiati quali migliori giocatori della stagione: Ugo Bonvicini per l’attacco e Roberto Gennari per la difesa.
   
1985
Victor Dasaro lascia il posto di giocatore e gestisce i Panthers come allenatore e general manager.
Arriva, scartato dalle Aquile Ferrara, un giocatore americano che chiede di poter provare, il newyorchese Bruce Malpica.
Si rivelerà un recordman nelle future statistiche AIFA. Galvanizzerà tutto il team a tal punto che i tremendi “puffi”, così chiamati dai giornali di settore a causa delle minute dimensioni, dalla giovanissima media d’età e dal colore blu/azzurro delle maglie, arrivano alle semi finali dopo aver sconfitto nei quarti i blasonati e temuti Rhinos, anche grazie a due intercetti riportati in touchdown dall''americano dei Panthers. Gli emiliani si preparano così ad affrontare la semifinale contro i Doves di Bologna, dove i Panthers usciranno sconfitti ma a testa alta raccogliendo anche il miglior risultato mai ottenuto fino ad oggi.
L’americano dei Panthers, vero mattatore sia della regolar season che dei play off, diventerà per tutti Bruce “Vavavuma Paperino” Malpica.
   
 
- BOBCATS
Un''altra grande stagione per i Bobcats che però non riescono a bissare il risultato dell''anno precedente giungendo comunque allo Youngbowl ma dovendone cedere lo scettro.
   
1984
Nei Panthers, verrà utilizzato come americano oltre a Dasaro HB, il colosso di colore Ellis (120 kg per circa 195 cm d’altezza) preso in prestito dalla base NATO nel ruolo di MLB e TE.
Ellis ci crede e porta una consistente sponsorizzazione il Sig. Carmignani della ditta Morris Profumi.
I Panthers diventano così i Bomber Panthers dalla linea profumi Morris. Anche quest’anno si raggiunge l’obiettivo play off.
Il 1984 segna anche l’anno della scomparsa di Dwein Pfanner a causa di un pirata della strada a New York.
L’allora presidente dell’AIFA, Sig. Giovanni Colombo obbliga i team di massima divisione a creare una squadra under 20 di supporto, e i Panthers con il loro 80% dell’organico proveniente dalla scuola superiore, e quindi nei limiti d’età, iscrive una giovanile battezzata Bobcats che disputa un campionato a dir poco devastante.
   
 
- BOBCATS
Con punteggi di manifesta superiorità, una perfect season e, a novembre, la vittoria dello Youngbowl per 19 a 0 sui Frogs nella splendida cornice del campo Dallara di Bologna e davanti a circa 1500 spettatori.
I Bobcats, campioni d’Italia under 20, entrano negli annuali del football americano giovanile made in Italy. Ancora oggi, questa leadership non ha pari.
   
1983
Gli Artisan Panthers si iscrivono e disputano il loro primo campionato Italiano AIFA di massima serie.
I Panthers schierano, come da regolamento, un giocatore americano.
Nel ruolo di running back l’amico, allenatore e manager Victor Dasaro, più volte uomo partita di questa embrionale squadra. Proveniente dal Rutgers College, centro universitario nel New Jersey, si ingaggia l’italo-americano Leonardo Lomangino col ruolo di CB.
Il torneo spazia da Roma a tutto il nord Italia.
La difesa, diretta da Bob Corona, inizia a far parlare di sé. Da questo momento in poi Parma crescerà giovani atleti di tutto riguardo del panorama nazionale. La conferma della realtà made in Parma, si ha a metà della regular season, quando le pantere affrontano i pluricampioni, esperti ed imbattuti Rhinos Milano. Per l''occasione i milanesi devono rivedere le strategie di gioco per non rischiare di perdere il primato, messo più volte in discussione, dalle tremende matricole.
Q uesta dimostrazione di forza aiuta i Panthers a prendere coscienza dei propri mezzi. L’estro, l''amalgama e la determinazione acquisita, fanno della squadra una compagine che arriva fino a giocare i play off. Un obbiettivo a priori impensabile.
La squadra parmigiana sconfigge le “ritrovate” Aquile Ferrara nel campo neutro di Rho, a Milano nella partita di Wildcard ma il cammino si ferma ei quarti di finale quando a Cesenatico perdono la sfida contro gli Angels di Pesaro.
   
1982
Gennaio 1982, iniziano le prime vere lezioni di Football e rapidamente fu giocata anche la prima amichevole che si disputò nei campi della cittadella di Parma contro i Falchi di Modena. Finale amarao a favore dei Modenesi per 8 a 0.
La prima amichevole ufficiale venne giocata contro le Aquile di Ferrara, nel prestigioso campo centrale del Tardini di Parma. Partita purtroppo sospesa per rissa.
La storia vuole che durante questa amichevole, rientrando negli spogliatoi e sbattendo ritmicamente i tacchetti delle scarpe da gioco, la voce di Dasaro intonò un ritornello che rimase quasi come un inno per la squadra:
-Here we go Panthers, here we go!-
Fortunatamente la brutta pubblicità ed immagine mostrata al Tardini, non ha interferito in modo grave allo sviluppo della squadra.
L’anno trascorse disputando varie amichevoli inpreparazione del campionato Italiano di prossima partenza.
   
1981
15 settembre 1981 - Presso L''ITIS apre la palestra interna di pesistica e, grazie all’idea dell’istruttore di pesi Giorgio Fontana e di un suo cliente universitario, originario di New York, Victor Dasaro, si pensò di riunire un gruppo di ragazzi della scuola e della palestra per provare l’avventura del football americano. Il successo fu immediato, tanto che in poche settimane una settantina di persone partecipavano regolarmente agli allenamenti che si tenevano il mercoledì pomeriggio presso il campetto della scuola stessa
Visto il successo riscontrato Dasaro device di chiedere l’aiuto di altri amici americani.
Lo staff si ampliò e comprese: Victor Dasaro head coach, Bob Corona defensive coach, Dwein Pfanner defensive line coach, Creg defensive secondary backs coach, Larry Blauvelt running backs coach e Gill offensive line coach.
Riscontrata la passione posta da tutti i gioccatori, Daniele De Vecchi, titolare della ditta Artisan, diede i primi fondi per comprare le attrezzature necessarie al gioco, fu il primo sponsor.
   

 

 
 
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