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INTERVISTA A TOMMASO FINADRI
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Abbiamo incontrato il WR e preparatore atletico dei Panthers


Parma, 15 febbraio 2021 – Abbiamo incontrato Tommaso Finadri, da dieci anni in maglia nero argento (eccetto un'anno ai Rhinos Milano), wide receiver di riferimento della Nazionale Italiana e da qualche anno veste anche il ruolo di preparatore atletico della franchigia ducale.

Ciao Tommaso, finalmente si può dire che si riparte, ma come hai vissuto questo lungo anno di stop?
È stato un lunghissimo anno, interminabile. Ho cercato di adattarmi il più possibile alle situazioni che sono capitate, agli imprevedibili su e giù che questo periodo è stato. Ho realizzato presto la situazione, perché mi sono ammalato di Covid-19 già a Marzo dell'anno scorso, non volevo che questa cosa cambiasse la mia vita o che peggiorasse la mia vita, quindi ho cercato di non fermarmi mai e di continuare in tutte le attività che faccio abitualmente, quindi nel lavoro, nell'allenamento, nel football con i Panthers e con la Nazionale.
Sono soddisfatto perché devo dire che ci sono riuscito, nel senso che veramente ho avuto pochissimi giorni di stop e grazie anche all'aiuto dei Panthers, fortunatamente sono riuscito a continuare sia con il lavoro che lo sport. Sono riuscito a fare cose nuove, come squadra siamo riusciti ad allenarci benissimo nonostante la pandemia.


Sei stato confermato nuovamente nella lista dei convocati per il raduno del Blue Team, com'è stato essere uno dei primi a tornare in campo?
È stato bellissimo, bisogna ringraziare tantissimo la federazione perché, nonostante non siamo ancora una grande federazione, non abbiamo le disponibilità economiche di altre realtà attive in Italia, ma se i ricchi diventano più ricchi e i poveri diventano più poveri, la federazione di football si è presa un enorme responsabilità nell'organizzare questo raduno, facendo tutti i controlli previsti, siamo riusciti a giocare a football in sicurezza.
E' stato importante perché comunque abbiamo di fronte una semifinale di un Campionato Europeo, probabilmente la partita più importante della vita di tutti quelli che parteciperanno, siamo riusciti a prepararci per due giorni veramente bene. È stato un camp con una buona intensità, eravamo ovviamente un pochettino giù di ritmo, perché non si giocava a football da tanti mesi, ma ci siamo divertiti tantissimo ed è stato veramente bello potersi concentrare completamente sul football per due giorni, davvero grazie alla federazione per averci dato questa opportunità
.

In veste di Strenght & Conditioning Coach, ci vuoi parlare come hai seguito la preparazione dei Panthers?
Il progetto di Strenght & Conditioning è un progetto che abbiamo fatto nascere oramai tre anni fa con il presidente Bonvicini e con coach Zardin. Quest'anno è stato fondamentale perché ci ha permesso come squadra di mantenerci comunque uniti, per quanto è stato possibile non abbiamo praticamente mai smesso di allenarci, abbiamo iniziato il prima possibile a Settembre e con tutte le precauzioni del caso siamo riusciti a sfruttare il campo e la palestra che abbiamo installato a bordo campo. Siamo una delle pochissime squadre in Italia che ha a disposizione un palestra direttamente in campo. Possiamo fare tutto quello che si fa durante una preparazione atletica prevista per il football americano, probabilmente anche una squadra NFL potrebbe invidiarci alcune attrezzature.
I ragazzi si sono impegnati tantissimo e abbiamo avuto davvero degli allenamenti intensi e credo che da adesso, che inizieremo gli allenamenti in campo, e negli anni successivi, continuando questa attività ne gioveremo parecchio.
Credo sia fondamentale per una squadra avere un punto di riferimento in questo senso, cioè la possibilità di non smettere mai con gli allenamenti anche in off-season. Non sapevamo fondamentalmente quando e come avremmo potuto iniziare a giocare e nel dubbio ci siamo allenati.


Secondo te lo stop del 2020 come influirà sulla nuova stagione che inizierà ad Aprile?
Come influirà lo sapremo solamente ad Aprile quando e se inizierà il campionato. Credo che la situazione generi tante impredivibilità. C'è chi riuscirà a far arrivare atleti americani, chi avrà più difficoltà, i giocatori italiani avranno da fare delle scelte legate anche al lavoro, quindi non sarà facile.
C'è ancora tempo per prepararsi ed arrivare ad una forma decente alla stagione, sono convinto che noi Panthers meglio di così alla pre-season non ci potevamo arrivare, adesso continueremo il lavoro che stiamo facendo, aggiungeremo solamente il "football giocato" grazie a Dio e vedremo ad Aprile che cosa succede. La società sta lavorando molto per metterci nelle condizioni migliori per poter giocare il campionato e come detto prima NOI CI SIAMO!

Clicca qui per vedere il video dell'intervista.

ph. Valentina Gallina

 
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